Avrei bisogno di cento articoli per scrivere tutto quello che vorrei trasmettervi riguardo a queste due finaliste. Attese o meno, lo spettacolo che ci hanno portato è stato impareggiabile.

Ma ancora un’ultima tappa le attende. In una finale stellare, non solo a causa dei loghi delle due squadre, Sparks Esports e Samsung Morning Stars si giocheranno la vittoria dello split PG Nationals più combattuto di sempre, insieme all’unico, preziosissimo biglietto di accesso all’EU Masters.

Sarà il Team Estonia o il Team Romania a rappresentare le speranze italiane sul palco europeo?

Estoni Esplosivi: Sparks Esports.

Gli Sparks non sembrano affatto una squadra italiana. Non parlo solo della componente estone: il loro stile sfacciato e spietato si basa su aggressioni senza fine e dive sul filo del rasoio, costringendo i propri avversari a prendere cattive decisioni per poi batterli sul piano della forza bruta. Il cuore di questa strategia è il jungler svedese Robin Rawbin IV Eggenberger: le sue invasioni puntuali, seppure talvolta ambiziose, permettono al midlaner Nikita Librid Frunza di giocare la propria corsia in modo aggressivo senza temere gank avversari.

La vera stella degli Sparks è la botlane: Lauri Endz Tarkus e Janar Cospect Mändsalu possono giocare qualsiasi matchup e prendere vantaggio, estendendolo a tutta la mappa. Ma gli Sparks hanno anche dei punti deboli: nonostante la loro grande abilità nelle schermaglie e le fight nelle fasi centrali della partita, finora non hanno mostrato variazioni nel loro piano di gioco. Che abbiano uno stile monodimensionale, o che l’immenso coach Cristofaro Cristo Di Maggio non stia nascondendo qualcosa in occasione della finale?

Il commento di Markus “Acidy” Käpp, toplaner.

Una vera roccia per gli Sparks, il toplaner estone vanta corsie molto solide, perfino su campioni di nicchia come Ornn. “E’ stato facile costruire la giusta sinergia e un buon ambiente nella squadra. All’inizio è stato ovvio, siccome vincevamo la maggior parte delle partite di allenamento ed eravamo tutti fiduciosi. Quando abbiamo perso la prima volta è arrivato il momento in cui abbiamo iniziato a prendere lo split sul serio e a lavorare veramente duro, vincendo ancora di più. Quando abbiamo sconfitto i Qlash Forge ho capito che eravamo veramente forti e che potevamo puntare ancora più in alto se fossimo migliorati di più.”.

Qlash Forge che, con rammarico di Acidy stesso, non saranno in finale: “Quando ho visto gli SMS vincere sono rimasto molto deluso. Non avevo nemmeno considerato che potessero vincere la semifinale, forse al più una partita. Non vedevo l’ora di giocare contro Beansu dal vivo: in ogni torneo in cui abbiamo partecipato in Estonia mi ha sempre distrutto, sarebbe stato il momento perfetto per prendermi la mia rivincita. Lo stimo davvero molto, è stato il mio idolo da quando avevo 15 anni; è stato molto triste per me realizzare che non potrò affrontarlo.”

Tornando allo scontro con i Morning Stars, prosegue: “Penso che si siano preparati davvero bene contro i Q4G, oltre a Vrow che ha avuto una serie spettacolare. Sono migliorati molto, ma non ho paura di loro: l’unico modo in cui possiamo perdere è non prenderli sul serio. Sono fiducioso contro di Acef0/5 (NdA: ha proprio scritto questo!), so di essere meglio di lui ma temo di essere superbo e perdere la concentrazione a causa di questo.”.

Rumeni Ruggenti: Samsung Morning Stars

Nonostante le voci di fan ed esperti, i quali prima dello split individuavano in Alexandru Acefos Neatu e Albu Vrow Bogdan due “teste calde” che avrebbero causato la rottura della squadra, i SMS hanno sorpassato ogni aspettativa.

I Rumeni Ruggenti non perdono tempo quando entrano sulla Landa: il loro piano è sempre quello di giocare la partita al loro ritmo forsennato. Chi preme sull’acceleratore è sempre Kamil Kamil Marcysiak con i suoi campioni spietatamente aggressivi: il suo Rengar è un ban garantito e le sue performance su Kha’Zix sono egualmente spaventose. Vrow e la botlane spagnola di Diego Nash1c Garcia e Sergi Simpy Ruiz sono dove atterrano i salti del jungler: i due carry infatti si scambiano volentieri il ruolo di forza portante e possono alternarsi in priorità. Questo rende la doppia minaccia dei SMS ancora più imprevedibile.

La strategia che più ha sorpreso però ruota attorno ad Acefos: scegliendo infatti campioni inaspettati quali Kennen e Gnar, il famoso toplaner può infatti permettersi di richiamare su di sé l’attenzione della squadra avversaria mentre il resto dei SMS domina la mappa attraverso catture di obiettivi, torri o forzando teamfight 4v4 o 4v3. Questa strategia ha fatto miracoli contro i Q4G, ma basterà ad impensierire gli Sparks?

Il commento di Ionut-Sorin “Rypsee” Vladu, analyst.

Da “meme team” a finalista, ciò che ha trasformato il livello di questa squadra è stato sicuramente il coaching staff superbo. “Anche noi ci aspettavamo di scontrarci con personalità forti, ma in realtà hanno dimostrato di essere un buon gruppo di amici. Il ruolo fondamentale che abbiamo avuto è stato mostrare ai giocatori come potessero crescere di più, insieme alla grande preparazione contro avversari specifici. Il pick adattivo di Gnar era qualcosa di ben studiato, sapevamo che Acefos avrebbe fatto bene e avrebbe dato spazio a Kamil e Vrow.”

Ma nonostante tutto quello che hanno mostrato, ancora una volta i Morning Stars non sono i favoriti in questo scontro. “Siamo gli svantaggiati dall’inizio della stagione, è vero. Gli Sparks saranno una squadra ostica da affrontare, hanno uno stile di gioco a metà tra noi e i Qlash Forge ma migliore di entrambi, sarà difficile punire i loro errori. Però non vedo l’ora di affrontarli, sono sicuro che sarà una grande serie indipendentemente dal risultato.”. Conclude con un pizzico di pepe: “Mi dispiace un po’ per Cristo, che dovrà draftare senza 3 ban ad ogni partita!”.


E per coloro di voi che già guardano avanti, non temete! Anche dopo il PG Nationals, It’s Pizza Time proseguirà seguendo le imprese della squadra italiana all’EU Masters! Rimanete aggiornati su esportpizza.it e su Twitter!

Ma prima, occhi puntati sulla finale.

Domenica 7 Aprile, ore 15. Non mancate.

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